Universitätsbibliothek HeidelbergUniversitätsbibliothek Heidelberg
Metadaten

L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 1.1898

DOI issue: DOI article: DOI Page / Citation link: 
https://doi.org/10.11588/diglit.24143#0358

DWork-Logo
Overview
loading ...
Facsimile
0.5
1 cm
facsimile
Scroll
OCR fulltext
ARTE CONTEMPORANEA

GIOVANNI SEGANTINI.

avanti alle opere di Giovanni Segantini molti si
saranno chiesti se esse siano il prodotto di una
generale tendenza dell'arte, o il frutto isolato
di una forte individualità artistica. La que-
stione non è oziosa, perchè rivela il bisogno
insito nel nostro spirito, ogni volta gli ac-
cade di trovarsi al cospetto di una spic-
cata innovazione, di percorrere lo spazio
e il tempo rapidamente, per associare i
fenomeni. Certo, il nostro secolo presenta
a tutta prima una vera anarchia pittorica.
E un germogliare multiforme di scuole in
'Europa, a seconda delle influenze accade-
miche e politiche, o del soffio improvviso di
qualche artista potente. Fin dal secolo scorso
varietà non facevano, a dir vero, difetto.
Dalla pittura idilliaca di Reynolds (1723-92), che
stereotipava il ritratto in tipi di convenzione, dal
Grainsborough (1727-88), che traviava il suo senso pit-
toresco con elementi classicizzanti, si passa d'improvviso ai
capricci del Goya, in cui uno scheletro diventa mostro e un mostro prende abito d'uomo; a
Watteau, tutto ciprie e gioielli, pittore di balli campestri e di recessi ombrosi, per dame dai
ventagli di madreperla ; a Greuze il moralista, che si proponeva di rendere la virtù amabile
e il vizio odioso ; a Daniel Chodowiecki, in cui s'inizia il romanticismo e appare un barlume
di quella stilizzazione delle forme che poi diverrà prestigio di molti pittori del nostro secolo.
Al principio del quale il rinnovamento classico trascina la pittura ai piedi del trono archeo-
logico edificato nobilmente dal Winckelmann, e in Francia Jacques-Louis David disegna
accademie degli Orazi, di Napoleone, di Marat, di Madame Récamier, mentre in Italia il
Canova rievocava le forme dell'Apollo di Belvedere.

Per contrario, di pari passo colla reazione romantica, i Nazareni portavano un' onda
mistica nella pittura: l'Overbeck faceva obliare il Mengs, Fùhrich risuscitava la Bibbia,
Steinle, ingenuo e primitivo, rendeva leggende e preghiere. Fioriscono le scuole di Monaco
e di Dusseldorf, le visioni storiche del Cornelius e di Alfred Rethel, sotto il lontano patro-
cinio di Albrecht Dùrer: leggende gotiche, cacciatori e filatrici nel bosco, castelli ogivali.
 
Annotationen