L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 6.1903

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LA TOMBA DI ONOFRIO STROZZI

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scere l’arte fiorentina prima delle creazioni del Brunelleschi. Io ho pubblicato le finestre di
questa sagrestia, 1 le quali ci mostrano che nel 1421 il Rinascimento era ancora a balbettare
le sue prime parole.

In quelle finestre, tutte di stile gotico, il Rinascimento non si indovina che dalla forma
embrionale del frontone che le sormonta. Questa cappella comunica con la chiesa per una
porta ancora più interessante, porta che è del medesimo stile di quella del Palazzo Guelfo,
oggi posta al primo piano del Palazzo della Signoria. Questa porta è concepita ancora secondo
lo stile toscano del XIV secolo, ma presenta una interessantissima particolarità di colonnette
striate da lunghe scanalature. Non sono ancora colonne scanalate secondo lo spirito antico,
ma è un primo tentativo di far riapparire quel motivo.

Per il modo in cui il monumento Strozzi è collocato in questa cappella, è quasi neces-
sario supporre che esso sia posteriore alla costruzione della cappella stessa. Senza dubbio
l’arco che sormonta il sarcofago e che si apre nel muro stesso della cappella è posteriore
alla costruzione, e le stesse conclusioni debbono estendersi al sarcofago che è del medesimo
stile e verosimilmente della medesima epoca dell’arco sotto al quale è collocato. Di qui una
quasi certezza che il monumento non è stato fatto nel 1418 e non è anteriore al 1421. Di
più ancora, la comparazione tra lo stile della cappella ancora così gotico e quello del monu-

Fig. 4 — Dettaglio del tabernacolo dei Mercanti in Or San Michele a Firenze

(Fotografia Alinari)

mento in cui il Rinascimento si mostra nelle sue forme più leggiadre, ci deve far supporre
che la tomba è sensibilmente posteriore alla costruzione della cappella.

E allora, ecco l’ipotesi che ci è permesso di avanzare. Il monumento a cui si riferisce
il documento del 1418 non è quello che noi vediamo oggi. Questo, se pur fu cominciato
nel 1418, non fu spinto avanti a quell’epoca. Ma se si pensa che prima del 1418 non esisteva
a Firenze l'uso di elevare grandi monumenti sepolcrali a semplici cittadini, che il primo
esempio fu dato precisamente da Cosimo facendo edificare, dopo il 1428, il monumento ancora
relativamente semplice di suo padre, io sarei inclinato a pensare che il sepolcro ordinato
nel 1418, e che forse fu eseguito, fosse una semplice pietra tombale. Più tardi, quando Palla
Strozzi vide Cosimo de’ Medici elevare un monumento a suo padre non volle restare indietro,
ed ebbe a sua volta il pensiero d’onorar cosi degnamente la sua famiglia ; e nella sontuosa
cappella che aveva fatto elevare qualche anno innanzi, ordinò una tomba che volle più bella,
più grande, più riccamente decorata di quella de’ Medici, suoi rivali.

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Non voglio terminare questa discussione senza insistere sul motivo dei genietti che
sostengono o uno stemma o una corona. Questo motivo il quale non è che la copia di un
motivo antico e che noi troviamo agli albori del Rinascimento, senza dubbio non era mai
stato completamente abbandonato nel medio evo. Noi lo vediamo riprodotto in pittura nel

Les débals de l’architecture de la Renaissance, nella Gazette des Beaux-Arts, 1900.
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