L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 11.1908

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CORRIERI

pinta dal Correggio nel 1517, e alla quale (come ac-
cenna il Ricci nella Rassegna d'arte, 1901, pag. 125)
si allude in una lettera dell’Arciprete di Albinea a Ales-
sandro Malaguzzi di Reggio. Cosi ci è restituito un
esemplare di più di questo divino maestro, esemplare
che, quantunque non sia della più alta importanza,
ha una certa grazia di colore e delicatezza di chiaro-
scuro.

L’altra pittura ci viene da Venezia, o più esatta-

fetto. I capelli sono di un color bruno caldo, il ve-
stito è nero, il libro verde. Il guanto grigio acciaio
è senza la terza falange, secondo una moda che sembra
essere stata in voga verso il 1510. Il giovine uomo,
fra i 25 e i 30 anni, è assorto nei suoi pensieri, e dal
libro sembra essere un poeta o un filosofo. L’espres-
sione è fortissima, e la fisionomia simpatica. Vi è una
certa somiglianza di stile col così detto Broccardo di
Budapest, che molti critici credono realmente di Gior-

Botticelli?: Madonna. Scozia, Coll. James Mann

mente da Treviso, dove la nobile famiglia Onigo ha
risieduto per secoli.

Gli affreschi intorno alla tomba del senatore Ago-
stino Onigo nella chiesa di San Niccolò a Treviso,
ordinati nel 1490, e le discussioni intorno al loro au-
tore, hanno reso noto questo nome agli studiosi ;
ora noi abbiamo un bel ritratto del giovane Giovanni
Onigo attribuito niente meno che a Giorgione stesso.
Questo ritratto è ultimamente passato in possesso
dello scrivente, ed è qui illustrato per la prima volta
Certamente la paternità di Giorgione sarà discussa ;
alcuni vogliono dire che è di Cariani, altri di Porde-
none, altri di Licinio e così via. Il suo pregio è fuori
questione, e questo è l’essenziale, e il suo stato è per-

gione. E per il momento la decisione del giudizio è
sospesa. Essa forse verrà soltanto fra qualche anno,
o in seguito alla fortunata scoperta di qualche docu-
mento.

Due dipinti fiorentini richiamano quindi la nostra
attenzione. Ambedue appartengono ad una collezione
scozzese, quella di Mr. James Mann, èd ambedue sono
nuovi per gli studiosi di Londra.

II primo, suggerisce ovviamente il nome del Bot-
ticelli, il secondo non è facile a determinarsi. Siamo
noi in presenza di un vero Botticelli, di un lavoro di
scuola, o di una copia antica? Vi è infatti a Berlino
questa stessa Madonna col Bambino fra due santi; e,
nonostante delle leggiere differenze, il gruppo è so-
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