L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 11.1908

Page: 184
DOI issue: DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/arte1908/0232
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
184

OSVALD SIREN

dall’uria parte i parenti di Cristo e i Giudei, dall’altra i soldati romani. Le figure sono accu-
mulate in pesanti ammassi, senza un vero e proprio aggruppamento. Maria, rigida come
un bastone, s’appoggia con le braccia su le spalle di due pie donne. I soldati tirano a sorte
il mantello di Cristo ; i curiosi guardano all’insù e ripiegano in dietro il capo — per quanto
lo permettono i loro colli rigidi ; — ma in nessuno possiamo sorprendere un moto di dolore.

Cristo e i due apostoli sio la via di Emaus. La composizione è stata probabilmente
una delle più gradevoli della serie, perchè le figure erano soltanto tre e non potevano perciò

Lorenzo di Niccolò: Tomaso che tocca le piaghe di Cristo. Convento di Santa Birgitta

produrre affollamento. La città giace a destra sul monte ; il paesaggio è simile ad un deserto
roccioso, e il suo effetto impressionistico è forse accresciuto dallo stato rovinoso della pittura.
Il motivo appartiene del resto ai più inusitati nell’arte del secolo xiv, sicché l’artista rivela
una certa indipendenza nella scelta di esso.

Tomaso che tocca le piaghe di Cristo è una composizione conservata interamente, in
cui l’allineamento rigorosamente simmetrico offre un certo interesse : Cristo nel mezzo, e di
fianco a lui Tomaso che pone il dito nella ferita. Pietro e Giovanni si curvano ad arco in
atteggiamento simmetrico, e baciano i piedi di Cristo. Dietro ad essi s’inginoccliia da ogni
lato un apostolo, e gli altri sei apostoli sono disposti nel fondo in gruppi di tre per ogni
parte. Con tale aggruppamento il pittore ha felicemente evitate tutte le difficoltà del movi-
mento e dell’aggruppamento variato ; egli ha trovato una scappatoia, che almeno non ha
scoperto i suoi lati più deboli.
loading ...