L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 11.1908

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OPERE DEI VASSALLETTI MARMORARI ROMANI

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Tutte queste argomentazioni, occorre riconoscerlo, brancolano un po’ nel buio, e l’ipo-
tesi che ne deriva è lungi dall’avere carattere di certezza; rappresenta soltanto una Solu-
zione che i dati e gli studi attuali più completi dei precedenti rendono, diciamo così, meno
inattendibile di quella del De Rossi. Essa può così essere riassunta:

PIETRO VASSAI.TETTO

1154 1170? 11S5

(SS. Cosma e Damiano) (candelabro S. Paolo) (Segni).

VASSALLETTO

1190? 1220 1205-25? 1215-25? : 1225

(S. Pietro) (candelabro Visconti) (chiostro S. Paolo) (chiostro S. Giovanni) (S. Lorenzo).

VASSALLETTO

1215? 1215-1232? 1225 1235? 1240 1240? 1262

(chiostro S. Paolo) (chiostro S. Giovanni) (S. Lorenzo) (S. Saba. S. Lorenzo) (Civita Lavinia) (Viterbo) (Anagni).

Ma l’incertezza di questa ipotesi genealogica, che, più che altro, può essere conside-
rata come un modello per concretare le idee e basarvi nuove indagini, non faccia dimenti-
care i risultati positivi raggiunti con l’analisi e la classificazione di alcuni elementi dell’arte
di questa importante famiglia di artefici, con l’attribuzione ad essi di talune pregevoli opere
del medio evo romano.

G. Giovannoni.
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