Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 7.1897

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PAVIMENTO ROMANO CON ISCRIZIONE SCOPERTO AD ACQUI 139

quali è fatto cenno nello scritto del medico torinese Bar-
tolomeo da Clivolo, citato nella Storia d'Acqui del Biorci
(vol. I, pag. 66 e seguenti).

Di questo ritrovamento già pubblicai una particolareg-
giata relazione, corredata con piani e disegni, nella Rivista
di Storia, Arte e Archeologia della Provincia di Alessandria
(luglio-dicembre 1898). Secondo quanto mi venne sugge-
rito dal chiar.mo prof. Ermanno Ferrerò, questa epigrafe si
può probabilmente supplire e leggere in questo modo :

L • VLATTIVS • P • F • L • VALERIVS

D • D • CAMERAS PAVIMENTA TECT um fecerunt

L • VALERIVS M • F • CV ra TOR ■ PRO bavit

L. Ulattius P. fiilius), L. Valerius..... d{ecreto) d(ecu-

rionum) caméras, pavimenta tect[um fecerunt\, L. Valerius
M. /(ilius) cu[ra]tor pro\bavit\.

Questa formola si trova abbastanza frequentemente nelle
iscrizioni di opere pubbliche. In fine della prima riga vi
è spazio sufficiente per supporre che ai due nomi seguisse
l'indicazione della magistratura municipale tenuta da
L. Ulattius e da L. Valerius. Un P. Ulattius P. f. è in
una lapide di Strevi {Corpus inscr. latin., vol. V, n. 7527).
La mancanza del cognome alle tre persone indicate nella
epigrafe del mosaico mostra che questa appartiene al prin-
cipio dell'impero, al quale pure conviene la forma delle
lettere.

Vittorio Scati.
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