L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 13.1910

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OPERE D'ARTE RICHIAMATE DAI DISEGNI DEL MUSEO STADEL 333

da due ante colle figure dei Santi Giovanni Battista e Cristoforo, appartenenti pure alla
Pinacoteca di Monaco (fig. 8). Opera insigne di questo antico olandese, educato alla scuola
dei fiamminghi, meravigliosa non meno per la finezza d’ogni particolare che per gli effetti
speciali dell’aria e della luce nei paesaggi.

Una testa d’uomo dalla barba appuntata, ritenuta di Antonio Vati Dyck, ma non fra
le cose sue più piacenti ad ognj modo, presenta una certa somiglianza col ritratto di Erycius
Puteanus del medesimo, nella Galleria Liechtenstein, a quanto ci comunica il dott. Meder.

Fig. 9 — Adr. von Ostade : Giuocatori e bevitori. Galleria Hage, in Danimarca.

Vengono da ultimo tre buoni olandesi del Seicento, puro sangue, cioè Adriano van
Ostade, Rembrandt e Esaia van de Velde.

Pittore umoristico per eccellenza il primo nelle sue illustrazioni svariate di scene popo-
lari, ci piace rammentare qui il passo nel quale lo caratterizza il geniale Biirger.

« Adriaan van Ostade est ime sorte Rembrandt en petit. Il approche bien plus de ce
maitre que Gerard Dov lui-méme.

« Sans doute le génie de Rembrandt est à une dislance infime au dessus de tous les
artistes de son pays; mais ce qu'on pouvait prendre au peintre, sinon au poète originai et
au penseur profond, Adriaan van Ostade se l’est approprié. Dans des sujets d’un caractère
tout différent par leur naiveté et leur simplicité il a transporté certaines des qualités de Rem-
brandt: la transparence des ombres, qui résulte beaucoup de la manière de peindre les fonds
en frottis légers; l’harmonie générale, qui résulte d’une dominante (cornine on dirait en mu-
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