L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 13.1910

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LA MINIATURA FERRARESE NEL FONDO URBINATE DELLA VATICANA 357

dinanzi ad un arco che si presenta di scorcio, campeggia la grande e nobile figura del
celebre medico Giovanni Mesue (v. fig. 3)» un vecchio asciutto nel volto e dai tratti accen-
tuati, che rende venerando la lunga e candida barba fluente. Eg'li indossa una tunica tui-
china lumeggiata d’oro e un manto rosso rubino tutto condotto a pieghe. Non lungi, dietro
a una balaustra sulla quale poggiano vasi e fiale, è una giovine donna intenta a pestar
droghe entro un mortaio, mentre più indietro, sul terreno erboso, fra strane giotte, appaiono
minuscoli personaggi occupati a raccogliere erbe medicinali. L esecuzione non rivela una

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Fig. 4 — Biblioteca Vaticana: Cod. Urbin. lat. 261 c. 1.

grande personalità artistica, ma il colorito brillante delle vesti a profusione lumeggiate d’oro,
e l’incarnato caldo, quasi di rame, fan pensare senza esitazione a l’opera di un ferrarese.
Non certo al medesimo artista, ma ad uno che gli sta molto vicino, deve appartenere
il cod. 243, nella cui prima carta notasi una grande costruzione miniata che inquadra le
due colonne dello scritto : oltre alla fìg'ura dell’autore inginocchiato e in atto di offrire il suo
libro, son degne di rilievo quelle de’ tre sapienti assorti in profonde meditazioni. La scena
di battaglia a monocromato che si scorge nella iniziale è evidentemente ispirata a qualche
classico modello. L’esecuzione di questi mini è in complesso assai grossolanamente condotta,
e una spiacevole tinta vinosa venne adoperata senza discernimento e nelle carni e nelle
parti decorative.
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