L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 13.1910

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GUSTAVO FRIZZO NI

Parimenti bene conservata e studiata con grande amore del vero la tela, alla sua volta
autenticata col nome dell’autore, Jan Wynants, di composizione assai simile ad altra sua del
Museo di Montpellier. Come in altri casi le bene intese macchiette che animano l’ambiente
si ritengono eseguite da Adriano van de Velde.

Del quale ottimo pittore di animali la galleria Hage possiede tre quadri, di cui uno
particolarmente attraente, che ci piace di presentare qui riprodotto nella fìg. n. Quando
vi rimiriamo quel gruppo così calmo di esseri viventi, raccolti sotto un albero, ci sentiamo
bene in accordo col Burger là dove osserva che Adriano amava la natura ingenuamente
e per così dire con una castità rispettosa. « Quand il l’avait étudiée — soggiunge — jusque

dans les fibres les plus délicates et les plus intimes, il la voilait d’une tendre et myste-
rieuse harmonie.

« Charmant jeune homme, un peu réveur comme les poètes, doux comme une bile,
sympathique a tous les artistes des son temps ».

Queste parole vennero suggerite all’ illustre scrittore dall’ impressione provata alla vista
del ritratto del pittore, unitamente ai membri della famiglia, dipinto da se stesso, che si trova
nel Museo van der Hoop in Amsterdam.

Posteriore di un secolo e non noverato fra i più eminenti è Egbert van Drielst; ma
l’esemplare che a giudizio di un competente quale il dott. Hofstede de Groot a lui andrebbe
aggiudicato è tanto ricco di effetto pittoresco, da qualificarne bene l’autore, come dev’essere
stato infatti, un abile imitatore delle opere di Hobbema (fìg. 12). O non sembra, inoltran-
doci collo sguardo di sotto gli alberi, spaziando per la pianura e accostandoci al tipico
molino, di essere anco una volta trasportati in quei settentrionali paraggi?

Alcuni altri paesisti coltivarono con predilezione certi aspetti speciali della natura, o per
meglio dire certi speciali effetti di luce. Rimontiamo di nuovo al principio del seicento pen-
sando ad Arturo van der Neer, noto per le sue frequenti vedute al chiaro di luna, di cui
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