Schlosser, Julius von ; Rossi, Filippo [Transl.]
La letteratura artistica — Florenz, 1964

Page: 611
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LA TEORIA ARTISTICA ITALIANA DEL SECOLO XVII

(Sommario)

Lo scritto senza dubbio più importante di quelli che dobbiamo
qui considerare, e non soltanto per il suo autore, è l'introduzione
alle Vite del Bellori, quel discorso accademico del 1GGL che
reca il titolo: L'Idea della Pittura, Scultura ed Architettura, e ci
offre in maniera esemplarmente chiara tutto il programma della teoria
ufficiale del classicismo. Un anno dopo (1C65) moriva Nicolas Poussin,
il grande pittore amico del Bellori, il peintre-philosojriie, come volen-
tieri lo chiamavano i suoi compagni; aveva molto meditato sulla sua
arte, e riunito parecchio materiale per un trattato che pensava di
scrivere nella quiete della vecchiaia. Il Bellori ce ne riferisce un fram-
mento desunto dagli appunti conservati nella biblioteca del cardinale
Massimi, protettore del Poussin. Vi appare evidente il rapporto con
i concetti del Bellori stesso, e con tutto l'ambiente erudito romano,
che trae ormai le conseguenze di uno sviluppo nazionale secolare ; lo
dimostrano sia le misurazioni di una celebre scultura antica, l'An-
tinoo, sia il caratteristico richiamo alla poetica del Castelvetro, che
era da lungo tempo il libro fondamentale di tutta la teoria francese.
Le tendenze del Poussin, anche se non giunte a completo sviluppo,
sono il seme da cui germogliò l'albero della teoria artistica di tale
paese, così rigoglioso sebbene trasferito da terra romana come una
pianta in vaso, e coltivato secondo il gusto dei giardini francesi.

Questa importazione erudita della speculazione artistica è straor-
dinariamente caratteristica per il Barocco, ed è anzi percettibile già
prima, nel manierismo, se si prescinde dagli ingenui tentativi del
primo Rinascimento ; ma ha un colore tutto particolare nell'ambiente
degli antiquarii e degli archeologi romani. Ancora alla prima metà
del secolo appartiene, se pure è autentica, la lettera, trasmessaci dal *
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