L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 10.1907

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STUDII SULLA SCULTURA ROMANA DEL RINASCIMENTO

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avrebbe sorvegliato « ne iuvanili ardore opus conficeretur ». Ed infatti la maniera di Paolo
fu osservata, e la statua di Marco Antonio Albertoni, nella identica posizione di quella del
Melimi, fu scolpita con « iuvanilis ardor » da’ due artisti. L’ornamentazione del sarcofago,
pur richiamando quella del Meliini, è in questo più libera. Per i pilastrini e attorno all’archi-
volto del timpano corre a leggiadre riprese un motivo ornamentale, che fu come una prima

Roma, Santa Maria del Popolo
Particolari decorativi del monumento Albertoni

promessa del fine cesellatore romano, che incideva in seguito coppe di ricchissimo lavoftì
che dovevano far meravigliare il Caradosso. 1

Con tali auspici debuttava Gian Cristoforo che vedeva precluso il suo talento ad opere
di mole maggiore, per quanto fin dal i486 avesse ricevuto dal papa l’incarico di scolpire

1 Dobbiamo alla cortesia del dott. Enrico Brunelli mente pubblicato sull’Arte, che reca la data del 20 di
la comunicazione di un altro documento, circa il se- aprile 1487 e che ascrive l’opera al maestro Iacobo
polcro dell’Albertoni, documento che sarà prossima- di Andrea.

L'Arte. X, 26.
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