L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 10.1907

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BIBLIOGRAFÌA

del Solario l’A. fa alcune notevoli osservazioni, dimenticando
però di tener conto dei documenti recentemente pubblicati
sul maestro.

129. Rubbiani (Alfonso), Il Palazzo dei Notavi in
Bologna. (Estratto da L’Edilizia moderna, a. XV, fa-
scicolo X). — Milano, 1906.

L’A. fa la storia del vetusto palazzo, dalla prima costru-
zione del 1278, fino agli sconci che il principio del se-
colo XIX gli inflisse La tentata restituzione grafica del pa-
lazzo quale era nel 1422 (tavola fuori testo) riesce con qual-
che incertezza, a detta dell’A. stesso, perchè più che su
assaggi praticati direttamente nei muri, è basata sopra le
notizie tratte dal libri della Societas Notariorum (Archivio di
Stato di Bologna), dove i dati son quasi sufficienti per la
ricostruzione del 1384, ma scarseggiano invece per l’amplia-
mento del 1422, che portò il palazzo nel suo massimo splen-
dore. Interessante l’ipotesi che il Jacobo de Maxignis, il
quale lavorava le pietre nel 1384, possa essere lo stesso
Jacobello dalle Masegne; e più ancora la notizia di un pog-
ginolo spettante la piazza — oggi perduto. — ch’era sorretto
dà una mensola intagliata da Andrea da Liesole. r. b.

130. Rubbiani (Alfonso), Vecchie architetture bo-
lognesi. (Rassegna d'arte, a. VII, pag. 28-30; Milano,
1907).

Cenni storici del palazzo .Pallavicini (già Felicmi) e della
casa Aria (già Caccialupi); e notizia dei ristauri recentemente
eseguiti a quésti due intéressanti monumenti bolognesi del
secolo XV. Presiedette ai restauri quella cura estrema, ecces-
siva anzi, che è caratteristica di tutti i lavori nei quali in-
terviene il Comitato per Bologna storico-artistica.

131. Sarre (Friedrich) e Mittwoch (Eugen),
Sammlung F. Sarre - Erzengnisse islamìscher Kunst
- Teli /, Metall. — Berlin, 1906.

. L’accurata e dotta descrizione degli oggetti d’arte orien-
tale, specialmente persiano-islamita, che compongono la col-

lezione, arricchita dalla trascrizione e traduzione delle scritte
di cui sono forniti gli oggetti medesimi, e da nitide ripro-
duzioni, è un notevole contributo alla conoscenza scientifica
di questo ramo dell’arte, per cui si offre pure una ricca
bibliografia. /. c.

132. Simoneschi (Luigi) e Bellini Pietri (Au-
gusto), Catalogo del Museo civico di Pisa. __ Pisa,

Tip. municipale, 1906.

Segue le tracce del precedente catalogo del Supino (Pisa,
Nistri, 1904) : in questo sono aggiunti indici utilissimi, ed è
specialmente migliorata la parte bibliografica, che ora può
dirsi poco lasci a desiderare.

133. Veth (Jan), Rembrandtiana. V. L’expo dtion
en l’honneur de Rembrandl à la halle au drap de I.eyde.
(L’artflaniandet holiandais, t. VI, pag. 85-92; Bruxelles,
1906).

Cfr. «Bollettino», 1906, n. no, 262.

134. Zanca (Antonio), La cattedrale dì Palermo.
Rilievi e restauri. — Palermo, Pedone: Bergamo, Isti-
tuto italiano d’Arti grafiche, 1906.

Con una serie magnifica di grandi tavole, ottimamente
disegnate e riprodotte, è illustrata in ogni dettaglio la splen-
dida cattedrale palermitana, vero museo di architettura e di
ornamentazione dal XII al XV secolo.

Ai rilievi accuratissimi è unito un notevole studio di re-
stauro, che dall’A. fu elaborato alcuni anni or sono per il
Concorso nazionale all’uopo bandito in Palermo e che in tal
concorso ottenne il primo premio. La cupola che nel 1781
il Fuga sovrappose alla bella costruzione medievale verrebbe
ingegnosamente rivestita di nuove forme, rifatto il campanile
di prospetto, estesa la decorazione del muro esterno. Senza
entrare nell’ardua questione generale se questi ampi rifaci-
menti siano opportuni, non può certo negarsi che in questo
progetto non sia raggiunta una felice armonia di linee e
di stile. r. 9.

Per i lavori pubblicati ne L'ARTE sono riservati tutti i diritti di proprietà letteraria ed artistica

per IItalia e per l'estero.

Adolfo Venturi, Direttore responsabile.

Roma, Tip. dell’Unione Cooperativa Editrice, via Federico Cesi, 45
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