L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 10.1907

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LA PRIMA DECA DJ LIVIO ILLUSTRATA NEL TRECENTO A VENEZIA

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Trecento e questi nostri saranno venuti di là con la moda. Forse, piu ancora della moda stra-
niera, il prevalere dei nuovi costumi militareschi e cortigiani su quelli vecchi e semplici
cittadineschi, porta nel Trecento una grande varietà di vestire. Così accanto alla toga propria

c. 65. Lucio Licinio ucciso a tradimento

degli uomini gravi e costumati vediamo anche nei disegni i giovani con le calze strette che
coprivano le gambe e le coscie e si allacciavano sotto la giubba con la prolissa cintura.

Importanti sono i disegni del nostro Livio per chi vuol studiare i costumi militari, tante e
varie sono le scene di battaglia. Il guerriero non appare ancora come tutto rivestito di
ferro ma cela la corazza sotto il farsetto attillato.

Le armature, riprodotte con grande verità di particolari, sono bene unite nel complesso,
e pure bene snodate, tanto da lasciare liberi i movimenti a chi le porta. Si osservi ad
esempio come il re Alessandro di Epiro, colpito dalla freccia del cavaliere Lucano, si rivolge
e cade armeggiando con la spada : il movimento sforzato mette in azione tutte le parti sno-
date dell’armatura.

Fermano l’attenzione gli elmi di forme varie e strane con le maschere di ferro infisse,
dal lungo naso, più ridicole, al vedere nostro, che terribili. Il tipo d’elmo che si dice alla
tedesca, di cui vi è un bellissimo esempio all’arsenale di Venezia, era in uso anche tra di
noi; benché non fosse il solo tipo nè il più comune. Alcuni sono ornati di piume, altri
addirittura da cimieri con teste d’aquila, di draghi, di cigni, come si usava comunemente
nel Trecento e nel Veneto sopratutto. Nella battaglia
di San Giacomo dell’Altichiero, al Santo di Padova,
il palafreniere del Carrarese regge un elmo col grande
cimiero. Dei Carraresi, come si sa, vi è tutto un libro
di cimieri.

Il costume cavalleresco voleva le calze tutte un
pezzo attaccate in basso alle suole dalle lunghissime
punte volte in giù. La minuzia dei disegnatori non
sdegna la precisione nemmeno per le calzature ; tanto
che se ne possono notare le molte varietà, da quelle
semplici, simili alle usuali scarpe basse, a quelle orna-
tissime ed alte, ai calzari, agli zoccoli.

Tutte le varie classi sociali : il senatore col man-
telluccio ornato di pelliccia, il cavaliere, il soldato, il
contadino col suo cappello a larghe tese, tutte sono
ritratte nei disegni ; e pure, in mezzo a tanti guerrieri,
par di vedere, come nella vita veneziana, prevalere la popolazione borghese : gentile, costu-
mata ; e nel vestire la gravità e la semplicità antica non essere ancora vinte dal lusso e dal

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c. 89. I Fidenati armati di fiaccole
muovono contro i Romani
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