L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 15.1912

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ALBERTO SERAFINI

anche nel grosso fogliame ornamentale della lettera, e che già si avvicina molto a quello che
vedremo usare dai Caporali e da Pierantonio.

* * *

Pierantonio di Nicolò da Pozzuolo è un miniatore Perugino su cui scarse sono le
notizie. E certamente Umbro1 educato alla scuola folignate con reminiscenze gozzolesche.

Sembra che egli indifferentemente si segnasse
Pierantonio di Giacomo o Pierantonio di Nic-
colò. Certo è che nella matricola dei pittori
di Perugia per Porta Sant’Angelo troviamo
notato questo « Pierantonio de Nicholo di
Peciolo », e. che nel 1478 è morto,1 2 cioè po-
chi anni dopo che lo troviamo occupato a
lavorare nei Corali della Badia di San Pietro
dei Cassinesi. Nei libri di spese della Sa-
grestia di questa chiesa è segnato come: Pie-
rantonio di Jacomo da Pottiolo, ma questi si
firmava Pierantonio di Nicholo.3 Ad ogni
modo non abbiamo notizie sulla sua educa-
zione artistica. Dovette in qualche modo sen-
tire Benozzo di Lese che, nel 1450 lavorava
negli affreschi di Montefalco, e molto più
Niccolò di Liberatore detto l’Alunno, che
nel 1456 dipingeva in Perugia per Santa
Maria Nuova.4 È diffìcile il supporre che Pie-
rantonio abbia lavorato soltanto le miniature
di Perugia. Il Caravita s anzi vorrebbe vedere
una maniera somigliante a quella del nostro
artista nei fregi miniati dei Corali di San Se-
verino di Napoli. Ma non s’è accorto che
questi erano di troppo inferiori per potere
parlare dello stesso maestro.6 Una delle ca-
ratteristiche di Pierantonio e dei miniatori
Umbri della sua generazione (quella cioè
che sorse nell’Umbria appena scomparso
Taddeo Bartoli e la scuola umbra-senese, e
che doveva immediatamente precedere quella
del Perugino) è l'uso persistente di tagliare
la prospettiva con un muro, uno stilobate,
una teoria di costruzioni, che lasciano intravedere al di là le punte dei cipressi e dei pini ed


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E

Fig. 3 — Seguace di Ben. Ronfigli.
Monte Olivete Maggiore (Siena) : Corale E
di Montemorcino (cart. 62).

1 Diversi sono i Pozzuolo nell’Umbria: uno solo
nel comune di Castiglion del Lago in provincia di
Perugia, due nella provincia di Pesarq-Urbino, uno
nel comune di Camerino ed un altro nel comune di
Fabriano (cfr. Amati, Dizionario corografico d'Italia,
voi. VI, pag. 578). Non abbiamo alcun mezzo per de-
terminare a quale di questi paesi appartenesse Pieran-
tonio, che qualcuno è arrivato a credere un napoletano
di Pozzuoli (!) (cfr. Caravita, Icodici e le arti a Mon-
tecassino, 1869, voi. I, pag. 471).

2 11 conte Luigi Manzoni lesse, non si sa come:

«Pierantonio de Niccolò di Paolo», ma più giusta-
mente il Mazzatinti ci diede il testo in « Pierantonio
de Nicholo di Peciolo MCCCLXXV1IJ mortuus».

3 Cfr. Manari Luigi (in Apologetico, an. 1865,
voi. IV, pag. 249 e seg.).

4 Nel qual tempo era gozzolesco ; è solo più tardi
verso il 1471, quando lavora per la chiesa di Gualdo
che assume dei caratteri dal Crivelli e dai maestri veneti.

3 Op. cit. (loc. cit.).

6 Cfr. Oderisio Piscicblli-Taeggi, Le miniature
nei Codici cassinesi : documenti per la storia della ini-
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