L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 15.1912

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PARAMENTI ISTORIATI SU DISEGNO

DI JUST US DI GAND E DI LUCA SIGNOR E LLI

NELLA cattedrale di Gubbio si ammira un magnifico piviale tessuto in oro e con ricami
figurati (figg. 1-2), il quale, secondo la tradizione consacrata in una epigrafe posta sul-
l’armadio della sagrestia, ove si conserva il piviale stesso, fu dono di Marcello II :

SACRAM AVROPHRIXIANAM
PENVLAM

QVA MARCELVS II . P. M . EPVS EVGVBINVS
ECCLESIAM N . DITAVIT

PRAEPOSITVS ET CANONICI
IlEIC IN VETVSTATEM SERVANDAM
A . D . MDCCCXXIX
POSVERVNT

Non sappiamo come la tradizione così si affermasse, ma, se anche il nome di Marcello II,
creato papa il 9 aprile 1555, sarà confermato da nuove ricerche, quale munifico donatore della
sacra penula, le composizioni figurate su di essa ci avvertiranno sempre che il pontefice arricchì
la cattedrale eugubina d’un paramento eseguito in un periodo di tempo a lui anteriore. Potrebbe
supporsi che il preposto e i canonici della cattedrale, quando nel 1829 posero la scritta sul-
l’armadio della sagrestia, ricercassero di connettere -il pontificale apparato al vescovo eugubino
assunto poi al trono papale, affine di spiegarsi l’eredità del magno indumento; oppure che il
Capitolo eugubino, conscio che l’antico vescovo si apparò dell’aureo piviale, a lui ne attri-
buisse il dono.

Pochi anni dopo che la iscrizione era stata apposta, nel 1844 il io luglio, Luigi Bonfatti
scrivendo a Gaetano Giordani, ispettore della Pontificia Accademia di Belle arti in Bologna,
accennava al piviale di Marcello II, come di opera fiamminga del '400. Lo studioso eugubino
vedeva così, senza notarlo, il contrasto della tradizione, ascrivente il piviale al pontefice nato
nel 1501, con il fatto artistico che stringeva all’assegnazione di una data quattrocentesca.

Ecco parte della lettera del Bonfatti, che ci dispensa dalla descrizione del paramento : « Ma
un monumento ragguardevole degnamente si custodisce nel Capitolo ; ed è un pluviale — opera
fiamminga del '400 — in cui con sottilissimo magistero, furono da incognita mano ricamate
alcune istorie della vita di G. Cristo. Nel cappuccio è condotta l’ultima cena. Il divin maestro
ha rivelato ai discepoli il gran mistero dell’ Eucarestia, Giovanni riposa sul di lui seno. Giuda
con in mano il prezzo del tradimento, e gli Apostoli in attitudine devotissima siedono intorno,
Belle sono le vesti, naturali le mosse, e bellissima l’aria delle teste,
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